Case Study

Correzione acustica delle sale riunioni: videoconferenze più chiare e riverbero ridotto fino al 63%

Due organizzazioni internazionali con sede a Roma utilizzavano quotidianamente sale riunioni dotate di monitor, sistemi per videoconferenza e più microfoni array distribuiti lungo i tavoli. In entrambi i progetti, il problema non dipendeva dalla qualità delle apparecchiature, ma dal comportamento acustico degli ambienti: il riverbero prolungava la voce, sovrapponeva le sillabe e rendeva meno chiara la comunicazione sia in sala sia per gli interlocutori collegati da remoto.

VED Acustica ha eseguito le misurazioni del tempo di riverberazione, analizzato le criticità di ogni ambiente e progettato due interventi differenti per geometria, numero di sale e vincoli architettonici. La correzione è stata realizzata con isole fonoassorbenti sospese di design, dimensionate e posizionate per ridurre il campo riverberato senza modificare l’identità degli spazi. Nelle bande maggiormente coinvolte nella trasmissione del parlato, il tempo di decadimento è stato ridotto fino a circa il 63%.

Correzione acustica sala riunioni con pannelli circolari per videoconferenze
Sala riunioni dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori con pannelli circolari sospesi.
Correzione acustica sale riunioni con pannelli quadrati e microfoni array
Una delle sale dell’ente internazionale dopo l’installazione delle isole quadrate.

Contesto iniziale: due progetti con esigenze operative analoghe

I due interventi hanno riguardato ambienti destinati al confronto tra più partecipanti, alla condivisione di documenti e alle riunioni ibride. Le sale erano già equipaggiate con sistemi audio-video professionali, schermi e dispositivi microfonici da tavolo. La presenza di superfici rigide, soffitti riflettenti, pareti vetrate e tavoli di grandi dimensioni generava però un campo sonoro poco controllato, non adeguato a un utilizzo intensivo del parlato.

La sala dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori

Il primo progetto ha interessato una sala riunioni dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori, in Via del Tritone a Roma. L’ambiente, utilizzato per incontri e videoconferenze, era caratterizzato da un tavolo centrale, un sistema di ripresa e diffusione audiovisiva e numerose superfici riflettenti. Il tempo di riverberazione misurato risultava elevato e piuttosto uniforme lungo gran parte dello spettro, con una permanenza significativa anche nelle bande della voce.

Oltre alla prestazione acustica, il cliente richiedeva una soluzione coerente con l’immagine istituzionale della sede. La composizione doveva quindi inserirsi nel locale come elemento architettonico, senza assumere l’aspetto di un trattamento tecnico aggiunto successivamente.

Le sale riunioni dell’ente internazionale

Il secondo intervento ha coinvolto un insieme di sale con volumetrie, configurazioni e destinazioni operative differenti. Alcune erano sale riunioni tradizionali, altre erano utilizzate con maggiore frequenza per registrazioni, collegamenti audiovisivi e produzione di contenuti. Questa varietà escludeva l’impiego di una soluzione identica per tutti gli ambienti.

Le misurazioni hanno infatti evidenziato condizioni diverse da sala a sala: in alcuni casi il tempo di riverberazione era superiore ai valori idonei per il parlato; in altri risultava formalmente più contenuto, ma permanevano problemi specifici nella registrazione e nella trasmissione della voce. Il progetto è stato quindi sviluppato per singolo ambiente, valutando volume, superfici disponibili, posizione dei microfoni, impianti a soffitto e utilizzo effettivo della sala.


Problema e obiettivo: rendere affidabile la comunicazione durante le videocall

In una sala riunioni il riverbero non incide soltanto sul comfort percepito dai partecipanti. Quando l’ambiente viene utilizzato per una videoconferenza, le riflessioni vengono raccolte dai microfoni insieme alla voce diretta e diventano parte del segnale inviato agli interlocutori remoti. Una parola continua quindi a permanere nell’ambiente mentre viene pronunciata quella successiva, riducendo la separazione tra consonanti e sillabe e rendendo il messaggio meno definito.

Perché i microfoni array risentono del campo riverberato

I microfoni array utilizzano più capsule e algoritmi di elaborazione per individuare la direzione della voce, privilegiare il relatore attivo e attenuare i contributi provenienti dalle altre zone della sala. Il loro funzionamento risulta più efficace quando il rapporto tra suono diretto e suono riflesso è favorevole. In presenza di un campo riverberato elevato, la stessa voce raggiunge il sistema da più direzioni e con ritardi differenti, rendendo meno netta la localizzazione della sorgente.

Anche i sistemi di cancellazione dell’eco, controllo automatico del guadagno e riduzione del rumore lavorano su un segnale già condizionato dall’ambiente. L’elaborazione elettronica può contenere alcuni effetti, ma non può eliminare completamente una coda riverberante generata dalle superfici della sala. Per questo motivo la correzione acustica costituisce una parte funzionale dell’impianto di videoconferenza, non un intervento separato o esclusivamente estetico.

Gli obiettivi definiti in fase di progetto

L’intervento doveva ridurre il tempo di decadimento nelle bande maggiormente coinvolte nel parlato, aumentare l’intelligibilità tra i partecipanti presenti e fornire ai microfoni un segnale più asciutto e leggibile. Allo stesso tempo, era necessario conservare una risposta naturale: una sala riunioni non deve risultare completamente assorbente, ma deve mantenere un equilibrio tra chiarezza, comfort e percezione dello spazio.

La qualità di una videocall non dipende soltanto da telecamere, DSP e microfoni: inizia dal modo in cui la voce si propaga nella sala prima di raggiungere l’elettronica.


Strategia applicata: misurazioni RT20 e trattamento differenziato per ogni sala

Rilievo strumentale e analisi per frequenza

La progettazione è iniziata con la misura del tempo di riverberazione espresso come RT20. Per la sala dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori è stato utilizzato un fonometro di Classe 1 Svantek 958 con sorgente impulsiva; per le sale dell’ente internazionale lo stesso strumento è stato abbinato a rumore rosa generato da una sorgente elettroacustica. L’analisi per bande di frequenza ha consentito di distinguere il decadimento generale dalle criticità concentrate nell’intervallo utile alla voce.

Il rilievo non si è limitato al dato numerico. Sono stati considerati la posizione dei microfoni, la disposizione dei posti, le superfici vetrate e murarie, i sistemi di illuminazione, le bocchette dell’impianto di climatizzazione, gli schermi, i proiettori e le altezze disponibili per la sospensione. Queste informazioni hanno determinato sia la quantità di assorbimento necessaria sia il disegno delle composizioni a soffitto.

Parametri coerenti con la destinazione d’uso

Per il complesso di sale dell’ente internazionale sono stati assunti come riferimento i criteri della UNI 11532-2 per gli ambienti destinati al parlato. In funzione del volume, il progetto individuava una fascia di tempo di riverberazione compresa indicativamente tra 0,48 e 0,66 secondi per le sale di tipo B e tra 0,56 e 0,77 secondi per quelle di tipo C. Il dato normativo è stato però integrato con l’uso reale degli spazi: una sala dedicata alla registrazione o alle videocall può richiedere un controllo più mirato anche quando il valore medio appare già accettabile.

Pannelli circolari e identità visiva nella prima sala

Nella sala dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori sono stati impiegati elementi circolari sospesi con diametro di 80 e 120 cm, per una superficie fonoassorbente complessiva dimensionata in circa 14 m². La disposizione alterna diametri, quote e distanze differenti, distribuendo l’assorbimento lungo l’intera zona occupata dal tavolo e dai microfoni.

Uno degli elementi centrali è stato personalizzato con il simbolo dell’organizzazione. Il pannello svolge quindi una doppia funzione: contribuisce alla correzione acustica e diventa parte della comunicazione visiva della sala. La composizione evita interferenze con illuminazione, proiettore e climatizzazione, mantenendo libero il volume dell’ambiente.

Pannelli fonoassorbenti circolari per correzione acustica sala riunioni

Composizione progettata sul soffitto esistente

Il trattamento è stato distribuito sopra le postazioni di lavoro e nell’area di maggiore utilizzo dei microfoni. Diametri diversi e pannello centrale personalizzato hanno permesso di integrare prestazione acustica e design istituzionale.

Un progetto modulare per le sale dell’ente internazionale

Nel secondo progetto sono state utilizzate isole quadrate da 120 x 120 cm, organizzate secondo composizioni specifiche per ogni sala. Le stanze di maggiore volume richiedevano in genere un numero superiore di elementi, mentre quelle più compatte venivano trattate con configurazioni ridotte. La sospensione ha consentito di sfruttare entrambe le facce dei pannelli e di mantenere accessibili corpi illuminanti, impianti e dispositivi audiovisivi.

La sala video rappresenta un caso particolarmente significativo. Il suo tempo di riverberazione medio risultava già vicino alla fascia prevista per il parlato, ma il cliente segnalava criticità nelle registrazioni e nella produzione di contenuti audio-video. In questo ambiente il progetto ha quindi previsto un trattamento mirato con pannelli rivestiti in tessuto, scelto in base alle superfici effettivamente disponibili e al comportamento richiesto dal sistema di ripresa. Al contrario, una sala già corretta e priva di problemi operativi non è stata trattata: la quantità di pannelli non è stata definita in modo uniforme, ma solo dove necessaria.

Isole quadrate integrate con luce e impianti

Le composizioni seguono la geometria dei tavoli e dei sistemi microfonici, lasciando liberi gli apparecchi di illuminazione, le bocchette e le apparecchiature video. L’intervento acustico diventa così parte ordinata del soffitto.

Isole quadrate per trattamento acustico di sala videoconferenza

Risultati: minore riverbero nelle bande vocali e audio remoto più controllato

I risultati più rilevanti emergono osservando le bande comprese tra 500 e 2000 Hz, centrali per la comprensione della voce e particolarmente importanti per il segnale raccolto dai microfoni. In entrambe le installazioni la correzione non si limita a ridurre un valore medio, ma rende più breve e uniforme il decadimento nelle frequenze che determinano la chiarezza del parlato.

Sala dell’Associazione Mondiale degli Agricoltori

Prima dell’intervento, la media RT20 tra 500, 1000 e 2000 Hz era di circa 1,40 secondi. Il dimensionamento post-correzione la porta a circa 0,52 secondi, con una riduzione prossima al 63%. A 1000 Hz, valore rappresentativo della banda vocale, il tempo passa da circa 1,33 a 0,49 secondi.

Sale riunioni dell’ente internazionale

Nelle sale di tipo B e C oggetto di correzione, la media dei valori di progetto tra 500 e 2000 Hz passa complessivamente da circa 1,02 secondi a circa 0,50 secondi, con una riduzione media prossima al 51%. I valori post-intervento risultano così coerenti con le fasce definite in funzione dei diversi volumi e più adatti alla trasmissione del parlato.

Il risultato non consiste soltanto in un ambiente meno riverberante. La voce raggiunge i microfoni con una componente diretta più riconoscibile, le code sonore si sovrappongono meno e gli algoritmi di gestione della conferenza ricevono un segnale più stabile. Per i partecipanti remoti questo si traduce in una conversazione più leggibile, soprattutto quando intervengono persone sedute in punti differenti del tavolo.

Effetti acustici

  • Riduzione del decadimento nelle bande vocali
  • Migliore rapporto tra voce diretta e campo riverberato
  • Maggiore intelligibilità attorno al tavolo
  • Minore sovrapposizione tra interventi consecutivi
  • Ascolto meno affaticante durante riunioni prolungate

Effetti sulle videocall

  • Segnale più pulito per i microfoni array
  • Localizzazione del relatore più affidabile
  • Minore quantità di riverbero inviata al partecipante remoto
  • Condizioni più favorevoli per cancellazione dell’eco e DSP
  • Maggiore uniformità tra le diverse postazioni

Cosa abbiamo imparato: l’acustica è il primo anello della catena audio-video

Questi due progetti dimostrano che un impianto di videoconferenza evoluto non può essere valutato separatamente dall’ambiente nel quale opera. Microfoni array, beamforming, cancellazione dell’eco e processori digitali possono gestire il segnale solo dopo che la voce ha già interagito con pareti, soffitto, vetrate e arredi. Migliorare il campo acustico a monte rende più efficace tutta la catena tecnologica a valle.

È emersa inoltre l’importanza di non basare il progetto su una quantità standard di pannelli. Le sale dell’ente internazionale avevano volumi e utilizzi differenti: alcune richiedevano dodici elementi, altre sei, una sala video necessitava di un trattamento specifico nonostante un tempo medio già contenuto, mentre un ambiente privo di criticità non richiedeva alcun intervento. Il parametro numerico deve quindi essere letto insieme alla destinazione d’uso e ai problemi realmente percepiti.

La sospensione a soffitto ha permesso di ottenere un’elevata superficie equivalente di assorbimento senza occupare le pareti e senza interferire con il lavoro quotidiano. La scelta di forme circolari o quadrate, delle quote e degli allineamenti ha trasformato il trattamento in una componente del progetto d’interni. Nel primo ambiente, la personalizzazione con il logo ha rafforzato ulteriormente l’integrazione tra prestazione tecnica e identità del cliente.

Il risultato più importante è quindi metodologico: per risolvere i problemi delle videocall non è sufficiente sostituire il microfono o aumentare l’elaborazione DSP. Occorre misurare la sala, individuare le bande critiche, progettare il decadimento in funzione del parlato e verificare che il trattamento sia compatibile con architettura, impianti e modalità operative.

Una sala riunioni efficace deve essere progettata contemporaneamente per chi parla, per chi ascolta in presenza e per chi riceve la voce attraverso un collegamento remoto.


Progettazione acustica per sale riunioni e videoconferenze

VED Acustica realizza rilievi strumentali, progettazione previsionale e interventi di correzione acustica per sale riunioni, sale direzionali, conference room, aule formative e ambienti destinati al lavoro ibrido. Il progetto può essere sviluppato su sale già attrezzate, integrando i pannelli con microfoni, telecamere, illuminazione, climatizzazione e sistemi di controllo esistenti.

La voce nelle tue videoconferenze risulta distante, riverberante o poco comprensibile? Un’analisi acustica permette di distinguere i limiti dell’ambiente da quelli dell’impianto e di dimensionare una soluzione coerente con l’uso reale della sala.